La spalla destra schiacciata
contro il finestrino della panda.
Al telefono gridi che la figlia è pazza
di venire a raccattarla alla stazione vecchia dei bus.

Dentro me, col liquame
hai tracciato i confini dell’Eden
hai fatto la tua parte, uomo.

Ora scaccia quel cattolicesimo
dal mio ventre, il terzo mese sta passando
non sei riuscito nel tuo intento.

Madre che sei arrivata
nel venerdì di plenilunio,
disarmata
depongo in te la mia salvezza.


Undici celle di ghiaccio
la struttura si fa solida con l’aggiunta di cemento
la dodicesima è fuoco allenato sui nostri corpi

filtra bile dalle pareti,
la danza è frenetica attorno a Ishtar

in mutande steso sul tappeto 
mi porgi riso e verdure scadute
intime voci mi esortano all’ora:

Ora che tu te ne vada,
Ora che la smetta di scavarmi nell’utero, 
Ora che mi liberi dell’uomo, parcheggiata tra i campi 
                                       il disancorare dell’ embrione
Ora che mi riempia le mani,
la rabbia.  

È martedì, dalla finestra il biancospino reclama acqua
ancora non sa che lascerò seccare le foglie.


Sbriciolano certezze 
ancorate alle sue gambotte
il sesso lacerato
in balia di pregiudizi

non c’è sacralità né protezione

Il rituale 
per tornare vergine
prevede l’espiazione prolungata in una vasca di latte
materno

seni che allattano veleno ai loro cuccioli
mani che si protendono in litanie
le stesse
che la notte cercano unguenti al limine,
che senza progenie una statua è vuota, danneggiata. 

Eppure io sono rinverginata

bambola esposta bene in vetrina,
intaccata sembra così morbida…
qualcosa lì dentro è andato a male

sposati, a tempo perso.


Tre testi dalla Silloge poetica MURO

L’artista indaga l’esperienza della maternità come scelta e atto politico, in quanto intrecciata con
dinamiche di potere, norme sociali e questioni di genere. Secondo la visione dell’autrice, la maternità non può ridursi a fatto privato, in quanto influenzata da strutture e istituzioni economiche e culturali. I tre componimenti affrontano i temi della gravidanza, della solitudine nella violenza, del ricatto economico e della ricerca di un corpo collettivo che con difficoltà si manifesta. Le poesie sono parte di un progetto più ampio a cui la poetessa sta lavorando.

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